Routine sì o no? Come usarle senza rigidità
- alibertielisa
- 27 mag
- Tempo di lettura: 2 min
Le routine sono spesso considerate fondamentali nella quotidianità dei bambini. Ma è importante ricordare che non sono semplicemente una sequenza di orari da rispettare: sono uno strumento per dare continuità e sicurezza.
Per un bambino, sapere cosa succede dopo significa potersi orientare, anticipare e sentirsi più stabile all’interno della giornata. I momenti che si ripetono ,come il pasto, il gioco o la nanna ,aiutano il sistema nervoso a regolarsi e facilitano la partecipazione alle attività quotidiane.
Allo stesso tempo, però, una routine troppo rigida può diventare controproducente. Quando ogni passaggio è fissato in modo preciso e poco flessibile, il bambino può faticare ad adattarsi ai cambiamenti, mostrando frustrazione o difficoltà nei momenti fuori “schema”.
Una routine efficace non si basa sull’orologio, ma sulla coerenza delle esperienze. Ciò che conta davvero è la sequenza: sapere che dopo cena si va verso il momento della nanna, anche se l’orario può variare leggermente.
Per questo è utile pensare alle routine come a una struttura stabile ma flessibile, capace di adattarsi ai bisogni del bambino e della famiglia.
Quando sono costruite in questo modo, le routine non vincolano, ma accompagnano: sostengono la regolazione, favoriscono l’autonomia e rendono la quotidianità più prevedibile e accessibile.
Ogni bambino ha un modo unico di organizzarsi, reagire ai cambiamenti e trovare il proprio equilibrio nella giornata. Per questo non esistono routine “perfette”, ma routine che funzionano quando sono costruite su misura.
Se hai dubbi, se alcune routine sembrano non funzionare o se senti il bisogno di uno sguardo più approfondito, il tuo terapista occupazionale di fiducia può aiutarti a leggere i segnali del tuo bambino e a costruire strategie quotidiane più sostenibili e rispettose del suo sviluppo.
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