top of page

Una valigia piena di sicurezze

alibertielisa
29 giu
Tempo di lettura: 3 min

 E' importante ricordare una cosa: le vacanze non sono una prova da superare né per i bambini né per i genitori. Con l’arrivo dell’estate cambiano gli orari, si dorme in luoghi diversi, si incontrano persone nuove, si mangia in modo differente e spesso anche le regole diventano un po’ più flessibili. È naturale chiedersi se tutto questo possa “rovinare” le buone abitudini costruite durante l’anno.

La risposta, nella maggior parte dei casi, è no.

Le routine sono fondamentali nello sviluppo del bambino perché non rappresentano semplicemente una sequenza di azioni ripetute, ma costituiscono una struttura prevedibile che aiuta il cervello a sentirsi al sicuro. Sapere cosa accadrà, riconoscere alcuni momenti della giornata e poter anticipare gli eventi riduce il carico cognitivo e favorisce la regolazione emotiva. Numerose ricerche in psicologia dello sviluppo hanno mostrato come la prevedibilità della vita quotidiana sostenga il senso di sicurezza, l’autonomia, le funzioni esecutive e persino la capacità di affrontare le novità.

Proprio quest’ultimo aspetto ci offre uno spunto importante: i bambini non hanno bisogno di vivere sempre nello stesso modo. Hanno bisogno di una base sicura dalla quale partire per esplorare il mondo. Le vacanze rappresentano una straordinaria occasione per fare esperienze nuove: sentire la sabbia sotto i piedi, nuotare, camminare in montagna, assaggiare sapori diversi, conoscere persone nuove, cambiare paesaggio e sperimentare ritmi differenti. Tutte queste esperienze arricchiscono il loro sviluppo e permettono al sistema nervoso di imparare ad adattarsi gradualmente ai cambiamenti.

Naturalmente ogni novità richiede un lavoro di adattamento. Per questo può capitare che un bambino appaia più eccitato, più stanco, faccia fatica ad addormentarsi, chieda maggiormente la vicinanza dei genitori o manifesti emozioni più intense. Non significa necessariamente che qualcosa non stia andando bene: il suo cervello sta semplicemente elaborando una quantità di informazioni e stimoli maggiore rispetto alla quotidianità.

In questi momenti non è indispensabile ricreare esattamente la routine dell’anno scolastico. È molto più utile conservare alcuni piccoli punti di riferimento. Un rituale della buonanotte, la lettura dello stesso libro, una canzone prima di dormire, il pupazzo preferito o una copertina possono rappresentare elementi di continuità che aiutano il bambino a orientarsi anche quando tutto il resto cambia. Il sistema nervoso ricerca infatti non solo la prevedibilità degli eventi, ma anche riferimenti sensoriali e relazionali familiari.

Può essere altrettanto utile raccontare in anticipo cosa succederà durante la giornata. Sapere dove si andrà, chi si incontrerà o come sarà organizzata un’attività permette al bambino di costruire un’anticipazione mentale dell’esperienza, riducendo l’incertezza. Per alcuni bambini, soprattutto quelli che faticano maggiormente con i cambiamenti, anche una semplice fotografia del luogo o una breve spiegazione possono fare una grande differenza.

Durante le vacanze tendiamo inoltre a concentrare molte attività nella stessa giornata. È comprensibile: si ha voglia di fare, vedere e vivere tante esperienze. Tuttavia il cervello dei bambini ha bisogno anche di pause. Alternare momenti molto ricchi di stimoli a momenti tranquilli dedicati al gioco libero, alla lettura, al disegno o semplicemente al riposo permette al sistema nervoso di recuperare e mantenere una buona regolazione.

Infine, vale la pena concedersi un po’ di serenità anche rispetto alle regole. Una cena più tardi, un gelato in più, una serata passata con i cugini o un orario del sonno leggermente diverso non cancellano ciò che il bambino ha costruito durante l’anno. Al contrario, imparare che esistono contesti diversi, con regole che possono modificarsi senza perdere il senso di sicurezza, rappresenta un’importante esperienza di crescita. La vera competenza non è seguire sempre la stessa routine, ma sviluppare la capacità di adattarsi ai cambiamenti sapendo di poter contare su adulti presenti, disponibili e prevedibili.

Le vacanze, allora, non sono una parentesi che interrompe il percorso di crescita, ma un’occasione per allenare una forma diversa di competenza: quella di sentirsi al sicuro anche quando il contesto cambia. Perché ciò che rassicura davvero un bambino non è l’assenza di novità, ma la presenza di relazioni stabili, di alcuni punti di riferimento e di adulti che lo accompagnano con fiducia nell’esplorazione del mondo.

Riferimenti scientifici: gli studi sulle routine familiari (ad esempio quelli di Barbara H. Fiese) evidenziano come la prevedibilità della vita quotidiana favorisca il benessere emotivo dei bambini. Anche A. Jean Ayres sottolineava come lo sviluppo avvenga attraverso esperienze nuove, purché il bambino possa affrontarle sentendosi sufficientemente sicuro e sostenuto nelle sue capacità di adattamento.

Buone vacanze da

SotTOsopra


 
 
 

Commenti


bottom of page