Non è un vizio : è il corpo che cerca equilibrio
- alibertielisa
- 3 giorni fa
- Tempo di lettura: 3 min
Ti è mai capitato, durante una riunione, di giocherellare con una penna?Oppure di far scorrere un anello tra le dita mentre pensi?O ancora, di mordicchiare distrattamente il tappo di una bottiglia?
Sono gesti piccoli, spesso inconsapevoli.Eppure hanno una funzione molto chiara: aiutano il corpo a regolarsi.
Non riguardano solo i bambini.Riguardano tutti noi.
Il nostro sistema nervoso ha costantemente bisogno di ricevere e organizzare informazioni sensoriali.A volte lo fa in modo silenzioso. Altre volte… un po’ meno.
C’è chi muove le gambe sotto il tavolo, chi si tocca i capelli, chi stringe qualcosa tra le mani.Sono micro-strategie che ci aiutano a: mantenere l’attenzione, scaricare tensione, sentirci più “centrati”.
Quando questi bisogni sono più intensi o meno organizzati, diventano più visibili.Ed è spesso lì che iniziano le preoccupazioni. Alcune persone ,bambini/e, ragazzi/e oppure adulti , hanno un bisogno sensoriale più marcato.
E allora: le maniche diventano qualcosa da mordere, le penne finiscono spesso in bocca, le mani fanno fatica a stare ferme. Non è distrazione.Non è mancanza di volontà.È il corpo che sta cercando un modo per funzionare meglio. Strumenti come i chew tubes e i fidget nascono proprio qui.
Non come “giochi”, ma come risposte.
I chew tubes offrono una resistenza adeguata e sicura al morso, permettendo di soddisfare il bisogno orale in modo funzionale.I fidget, invece, danno alle mani un’attività che può sostenere l’attenzione e la regolazione.
E succede qualcosa che, a prima vista, può sembrare controintuitivo: quando il corpo è più regolato, la mente diventa più disponibile.Spesso si pensa che per migliorare l'attenzione si debba "fermare il corpo "o ridurre i movimenti. In realtà , per molte persone è proprio il contrario: se il corpo è più regolato , grazie anche ad input sensoriali adeguati (fidget ,chew tubes) allora il sistema nervoso non deve più "cercare " stimoli in modo disorganizzato.
Questi strumenti non nascono per “correggere” qualcosa, ma per rispondere a un bisogno del corpo.Il bisogno di muoversi, di toccare, di mordere, di sentire.
È qualcosa che appartiene a tutti noi.La differenza sta in quanto questo bisogno è intenso, frequente e in quanto incide nella vita quotidiana.Per alcuni resta sullo sfondo.Per altri diventa una chiave fondamentale per stare meglio e partecipare in modo adeguato e coerente.
Come terapiste occupazionali con formazione in integrazione sensoriale, il nostro punto di partenza non è mai l’oggetto, ma la persona. Osserviamo, ascoltiamo, cerchiamo di capire: quale sistema sensoriale è necessario attivare /appagare/calmare ? in quali momenti emerge?quali strategie possono davvero supportare la regolazione?
Solo dopo, se ha senso, introduciamo strumenti come chew tubes o fidget, all’interno di un percorso pensato e condiviso.
Perché l’obiettivo non è “controllare un comportamento”, ma sostenere una partecipazione più serena nella vita quotidiana.
Se ti è capitato di osservare questi comportamenti in tuo figlio/a o anche in te stesso sappi che hanno un senso, e che stanno comunicando in modo chiaro un bisogno che necessita di essere accolto, trovando ovviamente la strada maggiormente consona .
A volte basta uno sguardo nuovo ed attento per dare significato ai quei segnali del corpo, che fino a quel momento non erano mai stati letti in questo modo .
Se desideri approfondire o capire se strumenti come chew tubes o fidget possono essere per te utili, puoi contattarci per una consulenza: saremo felici di accompagnarti in questo percorso, con uno sguardo professionale e personalizzato.
Le terapiste di sotTOsopra




Commenti